Il nuovo decreto Sostegni prevede il rifinanziamento del fondo per il reddito di cittadinanza con 1 miliardo di euro, tenendo conto dell’aumento delle domande e dei rinnovi per altri mesi. Una misura che, di fatto, continua a non far lavorare chi vorrebbe lavorare e a pagare chi non vuole farlo.
L’unica novità che sembra alleggerire – almeno in parte – la visione dei soldi pubblici buttati nel water, è la regola che permette a chi trova lavoro di continuare a percepire il reddito per sei mesi. Una norma che rappresenta il motivo principale per cui il reddito di cittadinanza era stato creato. Questo nuovo modus operandi consentirebbe anche di prorogare per qualche mese il contratto dei Navigator, coloro che avrebbero dovuto accompagnare i percettori verso nuove iniziative lavorative.
Ci riuscirà il governo?
Riuscirà davvero a regolarizzare la percezione del reddito di cittadinanza? O sarà l’ennesimo tentativo destinato a trasformarsi in un flop?
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