Sembra di vivere dentro un film catastrofico, diretto da un regista esperto nel creare tensione e scenari apocalittici. Ma non è finzione: è la nostra realtà, inarrestabile e minacciosa, che avanza lasciando dietro di sé morti, disastri e rallentamenti di ogni tipo. Una realtà che ci costringe a osservare un governo italiano che sembra uscito dalla porta rossa di un film horror.
Oggi non riusciamo più a vedere né il bicchiere pieno né quello mezzo pieno. A dire il vero, non riusciamo nemmeno a vedere il bicchiere. Il suono delle campane risuona come un eco secco, un richiamo a un “domani senza certezza”.
Dopo il governo Conte e i suoi flop, e dopo l’ennesima scusa del Covid per evitare le urne e impedire agli italiani di votare, ecco l’ennesima mossa del Quirinale: sostenere la candidatura di un uomo legato ai circuiti del Bilderberg e ad organismi internazionali che molti considerano parte di un “ordine nuovo”. Mario Draghi, ex presidente della BCE, non è un uomo che conquista con lo sguardo o con le parole, ma con un’intelligenza fredda e calcolatrice, quasi da personaggio della Piovra, come il celebre Tano Cariddi.
La sua proiezione in Parlamento ha scatenato reazioni nervose tra i politici italiani, terrorizzati dall’idea di perdere le loro poltrone, amate non per spirito di servizio ma per tornaconto personale. Ne è nata una scaramuccia fatta di post, video e dichiarazioni sui social, che ha messo a nudo la loro identità fasulla: una mandria di maiali che si dimena nello stesso porcile pieno di fango.
A mio avviso, la politica non serve più a nulla. Lo Stato italiano è stato venduto a menti tattiche, lobotomizzate da informazioni deviate e da una cattiveria pura. È il sintomo di un male incurabile, dove identità, diritti, proprietà, salute e libertà esistono solo nei vecchi testi universitari, ingialliti dal tempo e dimenticati nelle biblioteche.
Molti anni fa, un’importante organizzazione europea aveva avvertito che l’aumento della popolazione mondiale avrebbe ridotto drasticamente le risorse alimentari, mettendo a rischio la sopravvivenza. Oggi quella stessa popolazione è stata in parte dimezzata da un nemico invisibile, scelto – guarda caso – con una precisione chirurgica. Un virus che ha soggiogato il mondo, dando scacco matto alla vita, mentre compagnie farmaceutiche conniventi hanno iniziato a produrre vaccini in tempi record, con tutte le intolleranze e le irregolarità che ne sono derivate.
Questo pandemonio di morti, di contagi tra malati oncologici, di reparti Covid mai costruiti, di politiche orientate a dare potere alle banche per eliminare il contante – che non è portatore di virus – e di morti accelerate da chissà quali “untori” più interessati a far morire che a curare, è il lato oscuro di una moneta che non vuole mostrare l’altra faccia. A tutto questo si aggiungono politiche anti-giustizia, portate avanti da ministri ipocriti e falsi moralisti.
È il risultato di una strategia orchestrata da un coacervo di colletti bianchi che sperano di moltiplicare il loro potere e la loro supremazia nel mondo.
Cosa ci resta? Resistere. Resistere. Resistere. Qualcuno, lassù, prima o poi ci verrà in aiuto.
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