C’è chi dice che la natura sia imprevedibile. E poi c’è chi sostiene che, ormai, l’imprevedibilità sia diventata uno strumento nelle mani di pochi. Governi, agenzie, organizzazioni che operano nell’ombra: entità capaci di manipolare ciò che dovrebbe essere incontrollabile.
Gli incendi anomali alle Hawaii, le tempeste improvvise che hanno colpito il Lago Maggiore e il Bayesian davanti a Porticello, non sono solo episodi meteorologici. Sono tasselli di un mosaico inquietante. Raffiche di vento improvvise, localizzate, in zone solitamente calme. Elicotteri in sottofondo. Coincidenze che, sommate, non sembrano più coincidenze.
Il caso del Bayesian è emblematico: cinque vittime, tra cui Mike Lynch, figura centrale nel mondo della cybersecurity e protagonista di una battaglia giudiziaria miliardaria. Una tempesta “impossibile” che arriva nel momento perfetto. Una dinamica che non convince.
La geoingegneria non è fantascienza. È tecnologia. E quando la tecnologia finisce nelle mani sbagliate, il clima può diventare un’arma silenziosa.
![]()
