Una terra martoriata sotto tutti i punti di vista. Dalle impunità sul traffico illecito di armi, ai sistemi di siti usati come luogo di stoccaggio di materiali inquinanti, alle violenze e le torture sulla popolazione fino agli omicidi gestiti ad arte. In questo guazzabuglio, il fallimento delle missioni italiane e ora anche l’America che continua a tenere fede al suo ruolo atipico da abile distruttore, non è bastata la missione Restore Hope?
Mi riferisco ad un articolo di InsideOver incollato sotto questo post, che mi ha colpito abbastanza e che mi ha spinto nel fare delle considerazioni come negli eventi del passato.
Anche in questo caso come nei tanti accadimenti della storia, qualche difetto e più, bisogna evidenziarlo sul ruolo dei servizi che in certi e delicati risvolti della storia hanno rappresentato la leva distorta degli eventi. Bisogna aprire questa parentesi per sviscerare certi contenuti a dir poco scottanti che per la legge italiana molto superficiale non ha avuto responsabili, ma per chi è rimasto vittima o per le loro famiglie, il macigno dei depistaggi ha lasciato solchi e ferite inguaribili. Il ruolo del sisde e del sismi per esempio, in certi rapporti con alcune divisioni della gladio, nei traffici internazionali in Somalia, negli anni 1980~90 ed oltre…ha rappresentato un modo per scoraggiare la verità . Qui bisogna gridare a gran voce per quegli eroi che sono stati “terminati” da false flag per essere intervenuti ed aver cercato di interrompere il girone dei lussuriosi criminali di quelle azioni fallimentari gestite ad arte da nostalgici caporioni di un sistema occulto dove il potere e il denaro erano i soliti aspetti da considerare in barba alle funzioni ufficiali necessarie.
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