Non so voi, ma da qualche decina di anni, l’orientamento umano nei riguardi della libertà di certe comunità, della loro pacifica esistenza in un territorio, sta assumendo una direzione che fa venire i brividi. Scavando nel profondo noto che un certo terrore, un certo brivido ci proietta dove la luce non risplende e dove una certa fetta di storia a dir poco catastrofica ha già fatto il suo ingresso. Anzi per l’esattezza più storie reali, palpabili di popolazioni annientate, di bambini, anziani e animali, schiacciati; di uomini torturati, di stranieri esiliati dopo aver profittato delle loro anime, dopo aver sfruttato le loro risorse; quasi fossero cibo per coloro che disdegnano un loro fratello di sangue. Questa è la struttura dei genocidi puri su territori come l’Ucraina, Gaza, Somalia ect……
I principali offender nel nostro gergo tecnico criminologico…sono individui instabili mentalmente, con un potere al di sopra di tutto, narcisisti con la mania della idolatria divinitoria… forse sono quelli che più di tutti non hanno avuto una infanzia felice, ma un infanzia violenta senza la figura di genitori amorevoli e rispettosi del loro essere figli, anime pure da arricchire di buoni insegnamenti; ed invece al contrario questa rigidità e quasi sempre motivo di una maturità pericolosa, che nuoce alla vita umana altrui. Anche loro sono vittime di un passato pericoloso, di un infanzia infelice, della mancanza di una carezza e di un sorriso, di un abbraccio caloroso; di giusti insegnamenti che devono solo costruire e non annientare. Il risultato di queste mancanze sono la proiezione di un male incurabile, la rabbia nel cuore si trasforma in odio verso altri uomini; una malvagità senza limiti che ostacola qualsiasi buonismo, qualsiasi cenno di pace. Le loro azioni non sono giustificate, anzi condannate. La storia passata e quella moderna ne danno traccia e le notizie sono piuttosto terribili e sanguinose. Qualche esempio alla portata di tutti. L’israeliano Netanyahu alle prese con lo sterminio dei vicini di casa, i palestinesi, nel ripiego di sottoporre a schiacciare la resistenza di Hamas; l’ex servitore del Kgb russo, Putin alle prese con lo sterminio degli ucraini per la sottrazione imperialista zarista di terreni e la destrutturazione della storia passata; Trump, con le sue manie schizzate di prevaricazione su altri popoli, con l’applicazione della forza bruta e di metodi da SS discriminando guarda caso i suoi vicini di casa, lavoratori che hanno partecipato a conformare l’economia a stelle e strisce. Lo studioso svizzero Ganser, nei suoi scritti, evidenzia proprio profonde preoccupazioni contro l’imperialismo americano, un machete che non guarda niente e nessuno, capace di annientare popoli e popoli con guerre illegali e informazioni distorte. L’aggressione al Venezuela (per fare un esempio) è una vera e propria azione illegale dal punto di vista militare, con la scusa della lotta al cartello si è creato altro pretesto per bombardare e catturare Maduro e la sua famiglia…ed alla fine, davanti ai giornalisti, cosa sento: un Trump che gioisce dell’operazione avvenuta, dei morti provocati e del pieno godimento e sfruttamento di quelli che saranno i giacimenti petroliferi del territorio; come se fosse il risultato di un azione ludica vinta sempre con il potere del dominio assoluto. Non so voi, ma sembra proprio che qui l’unico nemico da combattere è solo la malvagità finalizzata all’opulenza che continua nella sua natura imperialistica.
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